Scopri di più Angelo Nuvola
I santi del giorno, di chi è l'onomastico?

Il Santo del giorno 15 giugno, è:
San Vitoe altri santi →

Chi è il Santo del giorno, 15 giugno? Tutti i santi di oggi

sant’Amos, profeta;
sant’Esichio, martire;
san Vito, martire;
sant’Abramo, monaco;
san Landelino, abate di Lobbes;
san Lotario, vescovo di Séez;
santa Benilde, martire;
sant’Ilariano, martire;
san Bernardo di Mentone, arcidiacono di Aosta, fondatore dell’abbazia di Monte Giove;
sant’Isfrido, vescovo di Ratzeburg;
beato Tommaso Scryven, martire certosino;
beati Pietro Snow e Rodolfo Grimston, martiri;
santa Germana Cousin, vergine;
beato Luigi Maria Palazzolo, sacerdote, fondatore delle Suore delle Poverelle;
santa Barbara Cui Lianzhi.

Vita e opere dei santi del giorno

San Vito, martire

Siciliano d'origine, San Vito è uno dei 15 santi ausiliatori, quei santi cioè dotati di particolare potere di intercessione in caso di malattie o necessità specifiche (specie nei casi di insonnia). Non si hanno molte notizie sulla vita di San Vito. La leggenda vuole che abbia guarito dall'epilessia il figlio di Diocleziano, anche se questo non gli risparmiò la morte per tortura, in Lucania, avvenuta nel IV secolo. 

San Vito è conosciuto per aver dato il nome al Ballo di San Vito, una malattia chiamata anche Corea, caratterizzata da involontarie contrazioni muscolari. Probabilmente anche per questo San Vito è il protettore dei ballerini.

Gli altri santi dell'anno

Ogni giorno dell'anno ha il suo santo; durante l'intero anno si commemorano numerosissimi santi, ognuno di essi ha una storia unica e speciale, al punto tale di avere acquisito il privilegio di essere ricordati per sempre.

I Santi

La Chiesa cattolica Per la fede cattolica, "santo" è colui che sull'esempio di Gesù Cristo, animato dall'amore, vive e muore in grazia di Dio; in senso particolare è colui che in vita si è distinto per l'esercizio delle virtù cristiane in forma "eroica"[2] o per aver dato la vita a causa della fede (i martiri). La Chiesa cattolica, attraverso un atto proprio del magistero del papa, proclama santo una persona solo in seguito all'esito di un articolato procedimento detto canonizzazione. Nella terminologia del Nuovo Testamento è il corrispettivo dell'espressione "essere in Cristo". Per i cattolici, il santo è colui che pienamente risponde alla chiamata di Dio a essere così come Egli lo ha pensato e creato, frammento nel quotidiano del suo amore per l'umanità. La fede cattolica insegna che Dio ha per ogni persona un'idea particolare, e assegna a ognuno un posto preciso nella comunità dei credenti. Non esistono dunque caratteristiche univoche di santità, ma nella teologia cattolica, ognuno ha una santità particolare da scoprire e porre in atto. Santo, per la fede cattolica, può e deve essere chiunque, senza la necessità di particolari doni o capacità. Tra i santi, che la Chiesa riconosce essere in numero ampiamente maggiore rispetto a coloro che ufficialmente vengono riconosciuti come tali, se ne distinguono alcuni che, nella fede, sono stati posti da Dio in particolare evidenza come, ad esempio, i fondatori di ordini religiosi o i grandi riformatori della Chiesa. Il santo viene proposto come modello a tutti i fedeli e agli uomini di buona volontà non tanto per quanto ha fatto o detto, ma poiché si è messo in ascolto e a disposizione di Dio accettando, nella fede, che fosse Lui a dirigere attraverso l'opera dello Spirito Santo la sua vita. Per la Chiesa cattolica, dunque, a dover essere imitato è soprattutto l'atteggiamento di obbedienza a Dio e l'amore per il prossimo che ogni santo ha reso reale nei modi più diversi. Dal momento della sua morte, dopo il giudizio, il santo o santa è in Paradiso, vive in eterno la totale comunione con Dio che in vita ha pregustato e continua a partecipare pienamente del progetto amorevole di Dio sul creato. Infatti dalla comunione con Dio nasce la possibilità, per il santo, di essere intercessore per i vivi, ossia un canale privilegiato di amore da parte di Dio verso coloro che ancora - dice la Chiesa - vivono il pellegrinaggio terreno. Questa comunione, nel credo della Chiesa, è detta "comunione dei santi" o "comunione delle cose sante". Questa verità di fede parte dal presupposto che tutti coloro che sono cristiani, vivi o defunti, partecipino dell'unico corpo di Cristo che è la Chiesa. Dunque la felicità, la gioia, l'amore che una parte del corpo riceve e vive arreca giovamento, dal punto di vista spirituale, a tutto il corpo. Coloro che già vivono la pienezza dell'incontro con Dio stimolano, con l'esito della propria vita terrena, coloro che ancora non vi sono arrivati suscitando in loro la speranza di partecipare della medesima gioia. Nella devozione cattolica i santi sono oggetto di venerazione (gr. dulìa) e non di adorazione (gr. latria), che è dovuta solo e soltanto a Dio e che non può essere tributata a una creatura, per quanto grande sia. Uno degli esempi più antichi della venerazione dei santi lo si è scoperto in seguito agli scavi di Cafarnao del 1968[3], città di Simon Pietro secondo i vangeli. Sotto il pavimento di una chiesa dedicata all'apostolo sin dal V secolo (la più antica che si conoscesse in Palestina), si è trovata quella che gli archeologi hanno provato in modo indiscutibile essere appunto la casa di Pietro[4]. Si tratta di una povera abitazione, simile in tutto alle altre che la circondano tranne che in un particolare: le mura sono coperte di affreschi e graffiti (in greco, in siriaco, in aramaico, in latino) con invocazioni a Pietro per chiederne la protezione[5]. È accertato che la casa fu trasformata in luogo sacro sin dal primo secolo: è quindi la più antica "chiesa" cristiana conosciuta. Testimonia che prima dell'anno 100 (prima ancora, cioè, che la tradizione si fissasse completamente in testi scritti e definitivi) non solo già vigeva il culto di Gesù, ma giungeva a maturazione addirittura la "canonizzazione" dei suoi discepoli, già invocati come "santi" protettori[3].

Il calendario dei Santi del mese di giugno

01
giugno
san Giustino, martire
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02
giugno
santi Marcellino, sacerdote, e Pietro, esorcista, martiri
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03
giugno
santi Carlo Lwanga e dodici compagni, martiri dell’Uganda
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04
giugno
san Quirino, vescovo di Siscia, martire
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05
giugno
san Bonifacio, vescovo di Magonza e martire
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06
giugno
san Norberto, arcivescovo di Magdeburgo, fondatore dei premostratensi
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07
giugno
San Roberto
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08
giugno
San Medardo
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09
giugno
sant’Efrem, diacono e dottore della Chiesa
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10
giugno
Beata Diana
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11
giugno
san Barnaba, apostolo
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12
giugno
san Basilide, martire
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13
giugno
Sant’Antonio di Padova
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14
giugno
sant’Eliseo, profeta
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15
giugno
San Vito
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16
giugno
santi Quirico e Giulitta, martiri
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17
giugno
santi Blasto e Diogene, martiri
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18
giugno
santi Marco e Marcelliano, martiri
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19
giugno
San Romualdo, eremita, fondatore dei monaci camaldolesi
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20
giugno
san Metodio, vescovo di Olimpo e martire
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21
giugno
san Luigi Gonzaga, religioso gesuita
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22
giugno
san Paolino, vescovo di Nola
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23
giugno
santi martiri di Nicomedia
e altri santi →
24
giugno
natività di san Giovanni Battista
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25
giugno
san Massimo, primo vescovo di Torino
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26
giugno
santi Giovanni e Paolo, martiri
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27
giugno
san Cirillo di Alessandria, vescovo di Alessandria e dottore della Chiesa
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28
giugno
sant’Ireneo, vescovo di Lione e martire
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29
giugno
San Paolo e San Pietro
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30
giugno
santi Protomartiri di Santa Romana Chiesa
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